L’ANSIA NON VA IN VACANZA: perché in estate mi sento più ansioso?

Se sei una persona che sperimenta ansia probabilmente sai che questa emozione non va in vacanza d’estate, ma anzi con la “bella stagione” è possibile notare un peggioramento dei sintomi.

In questo articolo ti spiego come mai accade questo e cosa fare per stare meglio.

Procediamo con ordine.

Cos’ è l’ansia e come si manifesta?

L’ ansia è un’ emozione complessa che si attiva in risposta ad una minaccia reale e/o percepita. Si manifesta con segni e sintomi fisici e psicologici.

A livello fisico l’ansia è accompagnata da sudorazione, palpitazioni, nausea, senso di irrealtà, confusione, respiro corto e affannato, disturbi o difficoltà gastrointestinali, dolori muscolari. A livello psicologico la persona che prova ansia si sente agitata, spaventata e in pericolo.

I pensieri che attanagliano la mente in un momento di ansia sono negativi e catastrofici, spesso accompagnati da immagini o ricordi negativi.

Perché abbiamo l’ansia?

L’ansia di per sé non è patologica, anzi al contrario l’ansia come tutte le emozioni è un’emozione adattiva ovvero ci serve per sopravvivere.

Se prima di attraversare la strada controlliamo che non passino auto, o se non ci mettiamo in situazioni sociali pericolose è tutto merito dell’ansia! Quindi possiamo tranquillamente dire che l’ansia è il dispositivo salvavita di cui l’evoluzione ci ha naturalmente equipaggiato!

Tuttavia se questo salva vita va in iper allarme anche quando non ce ne sarebbe bisogno, è qui che diventa  importante cogliere il segnale e comprendere cosa sta cercando di dirci la mente su di noi.

Perché l’ansia aumenta in estate?

L’ansia aumenta in estate essenzialmente per 3 motivi

  1. Alterazioni del ritmo sonno veglia. L’aumento delle ore di sole fa scendere i livelli di melatonina e influisce sulla produzione di serotonina, tanto da causare spesso cambiamenti significativi del ritmo sonno-veglia.
  2. Stravolgimento della routine: in estate i nostri ritmi di vita e le nostre abitudini cambiano e non è sempre facile trovare un ritmo che possa farci sentire bene.
  3. Il caldo è un grilletto emotivo. Numerose ricerche riportano un aumento dei sintomi d’ansia in persone già con una diagnosi di disturbo d’ansia in particolar modo di disturbo di panico durante il periodo estivo.

Ciò accade perché spesso le sensazioni fisiche legate al caldo come l’aumento del battito cardiaco, le vampate di calore, una sudorazione più marcata, il senso di spossatezza, giramenti di testa vengono processati come segnale di catastrofe imminente.

La persona con disturbo d’ansia o di panico interpreterà dunque queste sensazioni molto comuni e fastidiose per tutti, come preludio di qualcosa di terribile come l’arrivo di un attacco di panico, segnale di un infarto, o di morte. A questo punto si sentirà ancora più preoccupata e agitata e inevitabilmente le sensazioni fisiche e i pensieri negativi si amplificheranno dando il via ad un circolo vizioso da cui è difficile uscire.

 

Cosa fare per sentirsi meglio?

Se noti che tali sensazioni durano da diverso tempo impedendoti di vivere in maniera piena e soddisfacente la tua vita contatta un professionista della salute mentale.

È molto importante per stare bene lavorare sulla consapevolezza e la differenziazione. Ovvero comprendere quando proviamo ansia e quando invece le sensazioni che proviamo sono da legarsi esclusivamente al caldo. In questo la fase di Psico educazione della Psicoterapia è estremamente utile.

Una preziosa alleata per regolare la nostra ansia è una cosa estremamente a portata di mano, o anzi di naso! Respirare è infatti un’ottima strategia per calmarci e rilassarci.

Puoi provare proprio adesso a fare un breve esercizio di qualche minuto, si chiama l’esercizio della respirazione diaframmatica.

Mettiti comodo sulla tua sedia oppure stenditi sul divano.

Se scegli la posizione da seduto assumi una posizione dignitosa ma non rigida, appoggia entrambi i piedi sul pavimento, chiudi gli occhi, appoggia una mano sulla pancia e una sul petto.

Ispira dal naso facendo in modo che si gonfi la pancia e non il petto.

Espira lentamente con la bocca

Ripeti per una decina di respirazioni, quando ne senti il bisogno.

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